Storia del marchio
Date chiave
1981
- Creazione della Wittekop da parte di Gino van Thighem, giovane birraio presso Riva Dentergem, Belgio.
- Inizio della commercializzazione in Svizzera, sotto l’impulso di Jacques Amstein. È la prima birra bianca di frumento ad arrivare sul mercato elvetico.
- Etichetta originale.
1983
- Celebre spot radiofonico: « Wittekop, Wittekop, la birra che si beve con una fetta di limone, Wittekop, Wittekop. », che conquista un’intera generazione.
- Collisione sul mercato belga con un birrificio omonimo. Riva Dentergem cambia il nome Wittekop in « Blanche Dentergem » per evitare il conflitto giuridico.
- Acquisizione dei diritti del marchio Wittekop per il mercato svizzero da parte di Jacques Amstein, che non vuole ricominciare tutto il lavoro promozionale.
- Richiesta a un grafico, Jean-Noël Pellaud, per la realizzazione di una nuova etichetta.
1985
- Comparsa dell’etichetta con la caricatura di Jacques Amstein.
1988
- Modifica dell’etichetta: i capelli diventano leggermente più bianchi e lo slogan evolve.
Inizio anni ’90
- Contraccolpo commerciale dovuto alla crescente concorrenza delle grandi entità, che integrano una birra bianca nella loro gamma e impongono l’esclusività agli esercizi pubblici partner.
1991
- Modifica dell’etichetta: eliminazione dello slogan e sbiancamento dei capelli.
1998
- Messa in vendita del formato 25cl.
- Modifica dell’etichetta a seguito delle critiche del pubblico femminile e del carattere « macho » attribuito al personaggio. L’omino mostra un nuovo volto.
2004
- Modifica dell’etichetta: il personaggio ritrova il suo volto originale.
2008
- Fallimento del birrificio originale Riva Dentergem. La Wittekop è ormai prodotta dalla casa Lefebvre.
2017
- Modifica dell’etichetta: il boccale è sostituito dal bicchiere ballon.
In tempi antichi, le birre del mondo erano poco conosciute dagli svizzeri… Un giovane visionario, convinto della loro ricchezza, era però deciso a rimediare: Jacques Amstein.
Nel 1981, mentre percorre il Belgio alla ricerca di nuovi sapori, incrocia la strada di Gino van Thighem, giovane birraio presso Riva Dentergem. Insieme sviluppano la ricetta di una deliziosa birra di frumento non filtrata: la Wittekop.
L’ambasciatore della birra, convinto da questa bevanda autentica, inizia a importarla verso la sua terra d’origine; così la Witte’ diventa la prima birra bianca della Svizzera !
Successo fulmineo: basta poco perché questa bevanda luppolata conquisti un’intera generazione di appassionati. Ricordate « Sex, Witte’ & Rock’n’Roll » e il leggendario spot radiofonico « Wittekop, Wittekop, la birra che si beve con una fetta di limone, Wittekop, Wittekop » !
Nel 1983, geloso del successo della nostra bianca, un birrificio belga omonimo rivendica i propri diritti sul nome del prodotto e denuncia concorrenza sleale. Più creativa che combattiva, Riva Dentergem decide di evitare ogni conflitto e ribattezza il prodotto per il mercato belga. Ci vorrà ben altro per scuotere Amstein, che acquisisce i diritti del marchio per la Svizzera e ne cambierà l’immagine.
Nel 1985, dal suo feudo veveysano, la mitica taverna del « Petit Léman », il nostro caro Jacques predica l’amore per la buona birra. Al bancone, Jean-Noël Pellaud, studente in arti grafiche, si diverte a criticare le etichette delle birre. Amstein, per prenderlo in giro, lo sfida a creare la nuova identità Witte’. Detto fatto, Pellaud, provocatore, lo ritrae caricaturato e circondato dalle sue segretarie — scelte per la loro chioma color birra: scura, rossa e bionda — su uno sfondo esotico e rinfrescante.
Col passare degli anni, il padre Amstein matura, al contrario del prodotto che si rinfresca. Divenuto ormai volto del marchio, il personaggio si presenta come « wittekop » — che significa testa bianca in fiammingo — e richiama così l’appellazione originale del prodotto.
A quasi 35 anni di distanza, la Witte’ non ha ancora detto la sua ultima parola !
Evoluzione dell’etichetta

1981
Etichetta originale prodotta per il lancio del prodotto dalla casa Riva Dentergem e utilizzata fino al 1984.
Rappresenta un personaggio che ricorda il Manneken-Pis di Bruxelles.

1985
Prima etichetta realizzata da un’agenzia pubblicitaria veveysana per Jacques Amstein e il mercato svizzero unicamente.
Per provocazione, egli vi è caricaturato con un boccale in mano, appoggiato su botti di birra.
L’atmosfera esotica e rinfrescante richiama le caratteristiche del prodotto.

1988
La chioma del Bonhomme Wittekop imbianca per corrispondere all’invecchiamento del suo modello.
Lo slogan diventa « Servire fresco con una fetta di limone ! »

1991
La terza versione dell’etichetta rappresenta un personaggio dai capelli sempre più bianchi.
La menzione della fetta di limone scompare.

1998
Quarta versione dell’etichetta.
Mentre l’immagine delle donne era già stata sfruttata e risfruttata nella pubblicità e, a seguito di lamentele del pubblico femminile, l’omino Wittekop viene arretrato e le tre ninfe acquistano importanza.
Le botti di birra scompaiono lasciando spazio a una spiaggia idilliaca.
Il volto del personaggio viene ridisegnato e i suoi capelli diventano ormai bianchi. Il significato di Wittekop, « Testa bianca » in fiammingo, assume pieno senso !
Le informazioni tecniche vengono spostate dalla rosetta alla contro-etichetta.

2004
In questa quinta versione dell’etichetta, il volto originale fa il suo grande ritorno.

2017
L’ultima versione mostra il famoso bicchiere ballon Wittekop, che sostituisce definitivamente il boccale di birra. La fetta di limone è scomparsa per sempre.
Questa etichetta non è ancora stata utilizzata per la vendita.